Un pranzo per le famiglie meno fortunate. A Monreale la Mensa di San Giuseppe

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Monreale, 18 marzo 2018 – Una tradizione secolare, le cui origini provengono dalla cultura prima pagana e poi cristiana, è la mensa di San Giuseppe. Un evento che in molti comuni siciliani si ripete ogni anno da secoli in occasione del 19 marzo, giorno in cui si festeggia San Giuseppe, protettore dei poveri e dei bisognosi. La grazia mantenuta dal santo veniva ringraziata organizzando nei grandi magazzini che si trovano nei piani terra delle abitazioni una cena per i meno fortunati. E anche Monreale domani ospiterà il convito di beneficenza il quale, per ragioni logistiche sarà organizzato a Villa Savoia. L’idea di far nascere anche a Monreale la tradizione della mensa di San Giuseppe frulla nella testa di Mariella Sapienza, commerciante monrealese, da qualche tempo. Grazie al supporto dell’Associazione dei Commercianti Monrealesi, è riuscita questa volta nell’intento.

Dalle 12.00 alle 14.30 Villa Savoia ospiterà un pranzo per le famiglie monrealesi meno fortunate. Alla sua realizzazione hanno collaborato numerosi cittadini monrealesi e le parrocchie di Santa Maria La Nuova, San Castrense e SS. Vito e Francesco. Il comune di Monreale ha patrocinato l’evento cedendo Villa Savoia.

Quella di Mariella Sapienza, che nelle scorse settimane ha chiamato a raccolta diversi volontari tramite un appello pubblicato sui social, è un’idea di cuore, come lei stessa la definisce. «Nei paesi come San Giuseppe Jato e Balestrate si organizzano delle mense per una grazia ricevuta nei grandi porticati delle abitazioni – dice a Filodiretto Mariella Sapienza -. Monreale non si presta all’organizzazione di questi eventi con le stesse modalità quindi si è pensato a Villa Savoia come luogo ideale per organizzare la mensa». L’appello della commerciante monrealese ha prodotto tante adesioni e il progetto è stato sposato anche dal presidente dell’ACM Filippo Tusa. «È un progetto pilota – afferma – Sapienza -. Le famiglie avranno la possibilità di cenare tutti insieme a Villa Savoia ma anche di poter portare via il pranzo e mangiarlo nelle proprie abitazioni».

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