Monreale, blitz Carabinieri-Polizia locale, denunciati i “furbetti della quarantena”

"Il Coronavirus uccide, rimanere a casa no", dice il sindaco Alberto Arcidiacono

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MONREALE – Continuano serrati i controlli lungo le strade del centro urbano e lungo le periferie da parte dei Carabinieri e della Polizia Municipale. L’obiettivo è assicurare il rispetto delle disposizioni del decreto “Io resto a casa” del Presidente del Consiglio Conte per fronteggiare l’emergenza Coronavirus.

Sono numerose le denunce eseguite a Monreale nei confronti di cittadini  che non hanno saputo fornire una spiegazione rispetto alla propria presenza sul territorio. Anche questa mattina i Carabinieri hanno setacciato le vie della città, controllando non solo le auto di passaggio ma anche i pedoni. Per alcuni di essi, che non hanno motivato la propria presenza in strada, è scattato il deferimento all’Autorità giudiziaria.

Presente ai controlli anti Coronavirus anche il sindaco monrealese Alberto Arcidiacono. “Il Coronavirus uccide, rimanere a casa no”, ha detto il primo cittadino.

In azione a Monreale anche la Polizia Municipale guidata dal comandante Luigi Marulli. I poliziotti eseguono controlli continui e giornalieri sia a persone a piedi, che su veicoli. I caschi bianchi stanno al momento verificando alcune autodichiarazioni rese in questi giorni. Nel caso in cui dovessero risultare false, scatterà la multa e la denuncia in Procura.

I controlli rimangono rigidi a Monreale. Le autorità continueranno a vigilare. Ricordiamo che è raccomandato restare a casa ed evitare gli spostamenti inutili. Per andare a fare la spesa basta una sola persona, non è consentito, inoltre, portare il proprio animale domestico in un luogo lontano dalla propria abitazione, oppure andare a fare attività motoria in un luogo lontano dalla propria residenza. La situazione è grave e chiunque si ostini a non seguire le imposizioni del decreto sarà perseguito a norma di Legge.

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