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Commozione e ricordi a Monreale per i 20 anni dalla strage di Nassiriya

Ventennale strage di Nassiriya, tanta commozione alla manifestazione organizzata dall’Istituto Francesco Morvillo di Monreale

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MONREALE – Anche l’Istituto comprensivo Francesco Morvillo di Monreale omaggia la memoria dei caduti di Nassiriya e, in modo particolare, il vicebrigadiere Domenico Intravaia, concittadino e nonno del piccolo Domenico Edoardo che frequenta la seconda elementare, oltre che padre del presidente del Consiglio Comunale Marco. La dirigente Francesca Giammona e il suo staff, coordinato dalla vicaria Antonella Lo Presti, hanno curato tutto nei minimi particolari. I bambini hanno ricordato l’eccidio a modo loro, con l’entusiasmo e l’ingenuità dei loro anni, intonando canti, recitando poesie e leggendo riflessioni. Tanta la commozione dei familiari e dei presenti.

La palestra della scuola è intitolata ad Intravaia e la mattina si è aperta con la scopertura della foto dello stesso vicebrigadiere cui è seguita una marcia silenziosa verso la caserma dei Carabinieri, con le bandiere recanti i nomi di tutti i caduti, dove gli scolari hanno deposto una corona di fiori accompagnati dall’Inno nazionale, dopodiché hanno intonato “Ovunque sarai” di Irama. Tante lacrime anche quando è stata la volta di “Eravamo in 19” di Matteo Tarantino.

Gli interventi sono stati affidati alla dirigente Giammona, al presidente del Consiglio Comunale e deputato regionale Marco Intravaia, al colonnello Giulio Modesti e all’assessore Letizia Sardisco. Presente anche l’assessore Rosanna Giannetto e l’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo.

“Ringrazio – ha dichiarato Intravaia – i bambini, la dirigente, tutto il corpo docente e i Carabinieri per questa bellissima giornata organizzata a Monreale, città natale di mio padre, tanto amata da lui e dalla mia famiglia. Ancora una volta i bambini riescono a sorprenderci e a dare tanta speranza nel futuro nonostante il dolore per quello che è accaduto tanti anni fa non potrà mai sopirsi. Mio padre non voleva essere un eroe era un padre affettuoso e allegro che amava la sua famiglia e la divisa che indossava. Non ha lasciato che la paura avesse la meglio ed è rimasto a compiere il suo dovere fino alla morta, l’ha fatto perché credeva in una società più giusta e libera per i suoi figli e per tutti i giovani di allora e di oggi. La democrazia e la libertà non sono scontate, dobbiamo difenderle anche con il nostro impegno quotidiano, con il rispetto delle istituzioni e con il ricordo di chi ha servito il Paese fino al sacrificio della vita”.

“In occasione del ventennale – ha detto la dirigente Giammona – abbiamo voluto ricordare le figure dei caduti di Nassiriya, evidenziando il loro ruolo come testimoni di vita e di coraggio, presentandoli ai nostri alunni come modelli da imitare. In particolare è stata ricordata la figura del nostro concittadino Domenico Intravaia al quale già è stata intitolata la palestra della nostra scuola. Durante la cerimonia, i ragazzi coinvolti hanno espresso i loro pensieri riassumibili in tre parole chiave: coraggio, speranza e futuro, dimostrando di aver compreso il reale significato di questa cerimonia che si è esternata attraverso momenti di sincera commozione.Tengo a ringraziare lo staff, i docenti e tutto il personale scolastico che ha contribuito alla realizzazione della commemorazione. Un sentito ringraziamento va all’arma dei Carabinieri, all’Amministrazione Comunale, al comandante Marulli e alla famiglia Intravaia, in particolare all’onorevole Marco Intravaia che si è sempre distinto per vicinanza e sensibilità alle nostre attività e iniziative”.

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