Sul piatto 72 milioni di euro per l’illuminazione delle strade. Monreale parteciperà al bando?

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Palermo, 12 maggio 2018 – Ammontano a oltre settantadue milioni di euro i fondi messi a disposizione dalla Regione Siciliana per l’ammodernamento della rete di illuminazione pubblica e per ridurre i consumi energetici nei Comuni dell’isola derivanti da essa.

A prevedere lo stanziamento delle somme è il bando della misura 4.1.3 del Fondo europeo di sviluppo regionale 2014/2020, a firma del dirigente generale del dipartimento regionale dell’Energia, Salvatore D’Urso, già disponibile sul sito web della Regione ma in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

I fondi potrebbero dare un buon contributo per la sistemazione della rete di illuminazione pubblica di Monreale e di molti comuni. Possono beneficiare delle risorse le amministrazioni locali, anche sotto forma di Unioni o Associazioni di Comuni, i Liberi consorzi dei Comuni di Agrigento, Caltanissetta, Enna, Ragusa, Siracusa e Trapani e le tre Città metropolitane di Palermo, Catania e Messina.

A Monreale, in particolare, da parecchio tempo numerose strade, soprattutto delle periferia, sono al buio, o per guasti non ancora riparati per mancanza di fondi oppure per i continui furti di rame. Gli sciacalli dell’oro rosso in alcune zone, sopratutto a San Martino delle Scale e Giacalone, hanno letteralmente asportato gli impianti. Lo stanziamento dei fondi potrebbe essere una buona opportunità per il comune di Monreale. Gli amministratori sapranno sfruttarla?

“Intendiamo contribuire – afferma il presidente della Regione, Nello Musumeci – alla riduzione dei consumi e quindi alla diminuzione dei costi, migliorando, nel contempo, l’efficienza della rete. In coerenza con le direttive dell’Unione europea, abbiamo posto una particolare attenzione al partenariato ‘pubblico-privato’, in modo tale da migliorare sia la qualità degli interventi, sia l’aumento degli investimenti”.

Il bando, già disponibile sul sito dell’assessorato, prevede una procedura ‘a sportello’. Il contributo finanziario in conto capitale è concesso fino al 100 per cento della spesa totale ammissibile e non può essere inferiore a duecentomila euro – e superiore a cinque milioni di euro – per ogni singola istanza.

I Comuni hanno novanta giorni di tempo per presentare i loro progetti. Grazie alle previsioni di riutilizzo dei risparmi che gli Enti locali otterranno sui consumi di energia elettrica – reinvestiti nelle opere – si prevede che l’importo complessivo degli investimenti raggiungerà i centocinquanta milioni di euro.

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