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Muore per Covid-19 Pippo Croce, memoria di Monreale

Si è spento a Monreale Pippo Croce, 82 anni, una delle memorie storiche di Monreale. Pippo Croce è stato stroncato dal Covid-19. È morto ieri dopo 21 giorni di ricovero all’Ospedale Cervello di Palermo. L’inattesa notizia della sua morte che ha fortemente scosso tanti cittadini monrealesi.

In molti, infatti, avevano avuto il piacere nel corso degli anni di trovarsi dinanzi a Pippo Croce, che della storia e cultura Monrealese era profondamente innamorato e di cui conosceva ogni più curioso dettaglio. Fra le tante cose che amava ricordare dinanzi alla maestosità della nostra cattedrale, una piccola scritta che costella l’orologio, “Tuam nesci”, non conosciamo nè il giorno nè l’ora in cui saremo chiamati al Cielo.

Sui social lo ricorda un profondo messaggio di cordoglio da parte di Don Giovanni Vitale, direttore dell’Archivio storico Diocesano di Monreale.

Ciao Pippo, non ci par vero che sei andato incontro al Signore della Vita, che fin dalla tua nascita aveva preparato un posto anche per te. Sei andato via nel primo giorno d’Avvento, “vegliate perchè non sapete”, nel primo giorno della novena dell’Immacolata. Quasi a dire che la tua attesa si è realizzata, che il Salvatore Crocifisso e Risorto, che tanto hai amato, ti ha preso per mano e sei entrato nella speranza e nella gioia senza fine.
In questo di certo avrai avuto conforto dalla Vergine Immacolata verso cui sempre ti ha animato un commosso e profondo senso di affidamento.

Grazie Pippo, per la tua sincera e leale amicizia a noi innanzitutto come persone, e poi all’Archivio Storico Diocesano di Monreale, dove sovente ci venivi a trovare, per donarci con sollecitudine del materiale di interesse storico da archiviare e trasmettere ai posteri, che si trattasse di foto, fogli, opuscoli del passato. Tutto a dimostrazione della tua grande sensibilità culturale, ridendo ti dicevamo con ammirazione: “Pippo sei un archivio vivente”! E con semplicità ci rispondevi sorridendo: “Non esagerate!”. Ma era sempre una bellezza ascoltarti e attingere a tutti gli aneddoti e i racconti sulla nostra Chiesa diocesana e in particolare sulla nostra città di Monreale. Ci hai arricchito sui vari avvenimenti religiosi e politici, sulla vita degli arcivescovi e sacerdoti che hai conosciuto, sulle tradizioni della pietà popolare. Sempre pieno di entusiasmo, sempre brillante, sempre innamorato della Chiesa, della tua trascorsa esperienza di Gioventù Francescana al Convento della Madonna delle Grazie di Monreale, da tutti conosciuta come Casa Santa.

Quanti bei momenti caro Pippo…, con commozione voglio ricordare che puntualmente mi scrivevi su wup per elargirmi consigli, suggerimenti e proposte, proprio giorno 20 novembre di sera mi hai scritto- Ti voglio bene Giovanni, prega per me-. Ti ho risposto rinnovandoti anch’io il mio affetto e assicurandoti la mia preghiera.
Ieri mattina l’ultimo messaggio per ricordarmi che era la prima domenica di Avvento, che bisognava essere vigili e attenti.

Pippo, amico tanto caro, figlio di un passato che rappresenta le nostre radici, la bellezza malinconica ma concreta della nostra identità, dei nostri affetti.

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