Assolti Filippo Di Matteo, Mario Cusimano e Giuseppa Pandolfo, “Il fatto non sussiste”

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È stato assolto dall’accusa di abuso d’ufficio l’ex sindaco di Monreale e avvocato, Filippo Di Matteo. Scagionati anche i responsabili della polizia municipale monrealese Mario Cusimano e Giuseppa Pandolfo, che erano accusati di omissione di atti d’ufficio. Assoluzione anche per il commerciante, anche lui monrealese, Ignazio Gebbia, accusato di resistenza ai danni di un vigile durante un controllo annonario.

I giudici della terza sezione del Tribunale di Palermo li ha assolti dopo che i Pm avevano chiesto un anno e 6 mesi per Gebbia, un anno e 8 mesi per Cusimano e Pandolfo e 5 anni per l’ex primo cittadino. Di Matteo era difeso dagli avvocati Angelo Brancato e Rosaria Messina; Cusimano da Salvino e Giada Caputo, Francesca Fucaloro, mentre Pandolfo era rappresentata dal legale Salvino Pantuso. Secondo il giudice palermitano “Il fatto non sussiste”.

Sotto la lente della Procura di Palermo finirono alcune determinazioni sindacali firmate da Di Matteo per la concessione di alcune autorizzazioni di occupazione di suolo pubblico. Secondo i Pm palermitani, il sindaco non avrebbe potuto firmare quegli atti che, invece, avrebbero dovuto firmare i dirigenti causando, secondo l’accusa, un “ingiusto vantaggio patrimoniale” ai beneficiari delle autorizzazioni.

Nell’indagine furono coinvolti anche Cusimano e Pandolfo i quali avrebbero partecipato all’attività concessoria senza avere fatto la necessaria istruzione. Il Comune di Monreale si era anche costituito parte civile. Il commerciante Gebbia venne accusato di resistenza a pubblico ufficiale dopo un controllo della polizia municipale in cui si sarebbero registrate tensioni. Dopo le indagini arrivò il rinvio a giudizio ma alla fine le accuse non hanno retto e i presunti abusi contestati sono caduti.

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