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“Con Saverio Terruso”, grande successo per la mostra a Monreale

Inaugurata l'esposizione curata da Ilaria Cascino che celebra l'artista locale e il sentimento della comunità

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MONREALE – Grande successo per l’inaugurazione della mostra “Con Saverio Terruso”, a cura della monrealese Ilaria Cascino, organizzata dalla Consulta Giovanile, con la collaborazione di Monreale Contemporanea, dello spazio espositivo Parentesi Tonde e con il Patrocinio del Comune di Monreale. La mostra visitabile tutti i giorni fino al 5 maggio è stata inaugurata.

Dichiarazioni della Presidente della Consulta Giovanile

“Siamo davvero felici – ha dichiarato la Presidente della Consulta Giovanile, Sofia Rosano – di promuovere questa iniziativa, specialmente perché nasce da uno dei membri della Consulta, desideroso di fare la differenza sul territorio. Crediamo fermamente di dover incentivare i giovani a tracciare il proprio percorso qui. Inoltre, attraverso questa mostra, diamo l’opportunità di riscoprire maestri locali come Saverio Terruso, artista che ha dipinto i sentimenti della nostra città.”

Dichiarazioni dell’Assessore Fabrizio Lo Verso

“Come amministrazione – ha affermato l’Assessore Fabrizio Lo Verso – non possiamo che essere contenti e orgogliosi di patrocinare iniziative di questo tipo, soprattutto se promosse dalla Consulta Giovanile, a dimostrazione del fatto che non è poi così vero che i ragazzi a Monreale non hanno il loro spazio o non lo vogliono avere.”

Dichiarazioni del Sindaco Alberto Arcidiacono

“Ilaria è riuscita – ha aggiunto il Sindaco, Alberto Arcidiacono – a trasmettere passione all’amministrazione con questo lavoro, non solo perché parla alle nostre radici ma perché ha dato la possibilità a ognuno di metabolizzare qualcosa che appartiene alla nostra città, alla nostra cultura e alla nostra arte.”

Parole della Curatrice Ilaria Cascino

“Il progetto nasce – ha concluso la curatrice della Mostra, Ilaria Cascino – da quelli che sono i miei sentimenti contrastanti per Monreale; da una parte la rabbia, dall’altra l’amore e la passione; i miei pensieri più positivi la vedono come un luogo di comunità, che per me è sinonimo di Festa del 3 maggio, il momento in cui ognuno di noi si unisce e tutti tornano in paese.”

“Lo strumento per fare emergere i miei sentimenti è stato l’operato di Saverio Terruso. Penso che quando qualcuno vede una sua opera si immedesima immediatamente, quando guarda i volti delle sue donne riconosce un sentimento che ha provato almeno una volta nella vita durante la processione. Per me è stato fondamentale lavorare con giovani artisti emergenti attivi in Sicilia: d’altronde, la processione è anche uno stato d’animo della gente del Meridione, che colpisce soprattutto i giovani artisti perché, purtroppo, ancora oggi in Sicilia non si campa di arte e cultura”.

Prossimo appuntamento il 30 aprile, sempre alla Chiesa degli Agonizzanti, dove avverrà la proiezione del video-documentario a cura di Noemi Pittalà dedicato agli emigrati monrealesi.

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